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125 milioni di caz*ate

 

Con somma brevità ed un forte spirito riassuntivo così potrebbe essere descritto l’ultimo comizio di Luciano Morini.

Sarò breve e mi limiterò a riportarvi soltanto un paio di queste caz*ate: la prima è un’accusa del tutto personale scagliata da Morini nei confronti dell’ex sindaco Gori. Cito testualmente il discorso di Morini (io c’ero ): “ i posti di lavoro creati da Gori si contano sulle dita di una mano e, in quei casi si tratta di giovani che sono andati a lavorare da lui, ma poi dopo un pò se ne sono andati perché lui è un despota!”.

Primo chiarimento: io non so se Morini sia nato a Cernobyl e soffra di gravi malformazioni alle mani che gli hanno causato la crescita di dita supplementari, comunque penso che i guarcinesi che hanno rieletto Gori per ben due volte sappiano bene di quante dita si tratti (mamma mia che orrore! – un polipo!); ricordiamo infatti che durante l’ amministrazione Gori, Guardino ha visto 27 nuovi posti di lavoro.

Per quanto riguarda la seconda infamante accusa, a me dispiace che di un personaggio pubblico si discutano le politiche aziendali senza una minima conoscenza dei fatti. Qualche delucidazione ve la posso dare io: tutti i giovani passati attraverso lo “studio Gori” sono diventati a loro volta periti, avendo appreso un mestiere dal “despota”, il quale “dittatorialmente” ha loro insegnato a camminare da soli, affrancandoli dalla prospettiva di vivere una vita da dipendenti e dando loro la possibilità di realizzarsi professionalmente.

Permettetemi una divagazione sul concetto di despota, tanto caro a Morini, il quale fino all’altro ieri teneva dietro la scrivania foto di Stalin.

Despota: Chi abusa della sua autorità o si arroga un’autorità tirannica; chi esige di essere sempre e prontamente obbedito da persone, collettività, istituzioni.

Leggendo questa definizione non posso che ripensar al teatrino messo in scena da Morini in quel dì di Agostoquando ebbe quell’acceso diverbio con i Carabinieri. Ricordate? Non vi sembra un comportamento di chi si arroga un’autorità tirannica ed esige sempre di essere prontamente obbedito da persone ed istituzioni, in questo caso gli incolpevoli Carabinieri?

Un paio di paralleli fra Morini e Gori nel loro operato:

Quando si dovette approvare il piano regolatore Gori convocò tutti i Consiglieri di maggioranza e l’architetto incaricato dicendo: “Io non possiedo nulla a Guarcino, l’unica proprietà riconducibile a me è un fazzoletto di terra in quel di Tora che è di proprietà di mia madre: per questo terreno chiedo, al fine di evitare ombre, l’inedificabilità totale.” E nessuno dei consiglieri del gruppo avanzò pretese.

Ombre che invece sembrano estendersi su quel di Coriano…

Mi sento inoltre in dovere di ricordarvi che il “despota” Gori, nei 14 anni in cui è stato sindaco, ha sempre rinunciato al compenso attribuitogli dalla legge.

 

La seconda caz*ata che ho deciso di riportarvi è invece di tipo politico-storica. Mi spiego meglio, durante il suo bombardamento, ehm scusate, comizio, Morini ha detto: “…si bello il discorso di questa mattina, parlavano di assistenza alle classi deboli, di stato sociale; bello, peccato che siano discorsi di sinistra!”. Tutto in politica, in base alle regole della dialettica ed al rispetto democratico è opinabile, ma non è di certo opinabile la storia politica di un Paese. Mi riferisco all’Inghilterra Vittoriana, quando per la prima volta il mondo vide una concreta realizzazione dello Stato Sociale: e indovinate un po’ chi era Premier? Era forse un “moriniano” di sinistra? No, si trattava di un Conservatore, borghese di destra, chiamato Disraely, ebreo con padre residente a Cento, il quale è oggi l’idolo dei conservatori.

Prego quindi Morini per il prossimo comizio di evitare attacchi personali di cattivo gusto ed uscite pseudo ideologiche da studente Cepu, in quanto noi saremo qui a ribadire la verità a quanti la vorranno ascoltare

liberal

 

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