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13 maggio 2001: L’Analisi del voto

di Guarcino Libero

 

 

Alla luce del risultato elettorale avutosi nella nostra Guarcino voglio fare delle brevi considerazioni.

 

Ciò che appare evidente, analizzando soprattutto i dati del proporzionale alla Camera (quelli cioè che più di tutti rispecchiano l’”ideologia” dell’elettore) è che Guarcino si conferma un paese di centro-destra.

Il dato che salta subito all’occhio è che tutti i partiti della Casa delle Libertà fanno un balzo in avanti o mantengono il consenso; confrontando il risultato del 13 maggio con quello delle Regionali del 2000 (confrontarle con le politiche del 1996 sarebbe ancor più esaltante…) appare che:

Forza Italia ha 106 Guarcinesi in più che la sostengono: +10%!

Alleanza Nazionale: stabile

Biancofiore: stabile

PSI: + 16 voti e +1,5%

Questi dati fanno sì che a Guarcino la Casa delle Libertà abbia 113 voti in più e guadagni circa l’11% ! In 12 mesi soltanto!

 

Il Centrosinistra perde circa 85 voti e va a –7% con tutti i partiti che lo compongono che perdono consensi (eccetto i Comunisti Italiani che guadagnano 2 voti):

I DS perdono 25 voti e –2%

I Popolari, mentre in tutta Italia sboccia la Margherita, a Guarcino perdono: insieme ai Democratici avevano 156 voti, oggi ne hanno 121 (-35 voti e –3%)

I Socialisti Democratici avevano insieme ai Verdi 95 voti: oggi ne hanno 56 (-39 voti e –8,5%, praticamente dimezzati).

 

Che cosa sta succedendo? Perché in un paese così schierato con il centro destra governa un Sindaco che solo un anno fa ha preso oltre 800 voti?

 

Le considerazioni sono molteplici: sicuramente la politica delle promesse elettorali fatta da Morini (occupazione, sviluppo turistico ed economico, vicinanza con gli Enti Locali sovraordinati…) ha avuto buon gioco sulla “faccia pulita” dei candidati a lui opposti, ma a pochi mesi di distanza gli impegni non mantenuti hanno reso gli elettori “svincolati” da Morini e non più condizionati come era stato in precedenza con l’elezione di Badaloni alla Regione e Scalia alla Provincia quando a Guarcino emerse una maggioranza di centrosinistra.

 

Ma per volare un po’ più in alto credo che Guarcino è stato sempre un paese di moderati e di centro-destra. Lo era con la Democrazia Cristiana (che aveva 500-700 voti) anche quando era sindaco Pietro Gori con i Socialisti e  i Comunisti così come lo è oggi con Luciano Morini.

Perché un paese democristiano sceglieva negli anni 80 un Sindaco socialista ed un paese di centro destra sceglie oggi un sindaco ex comunista?

Credo la risposta sia da ritrovarsi nella mancanza di una adeguata classe dirigente politica che non c’era negli anni 80 con la DC e non c’è oggi con la Casa delle Libertà e faceva sì che i Guarcinesi individuassero in Gori e Morini (“avversari” ideologici ma comunque grandi catalizzatori di consensi e bravi politici) le personalità cittadine che potessero risollevare le sorti del paese.

 

L’enorme potenziale di voti moderati espresso oggi dai Guarcinesi non viene catalizzato da nessuna personalità politica locale con il carisma sufficiente per poterlo far diventare una maggioranza di governo del paese.

I Guarcinesi con questo voto sembrano dirci: “per favore, trovate un “capo” di centrodestra! Non vogliamo più votare un ex comunista!” Ma attenzione! L’errore fatale sarebbe pensare di poter facilmente “cavalcare” questo consenso senza averne le capacità: i guarcinesi continuerebbero a votare Morini, come negli anni 80 i democristiani votavano Gori.

 

Sta a noi, allora, trovare un’alta personalità morale e politica che sappia catalizzare il consenso elettorale e creare una nuova classe dirigente degna delle attese dei nostri concittadini.

La sfida è lanciata.