La
Soreca
piacente di
deludere i vostri irrefrenabili impulsi libidinosi, ma non si
tratta di ciò che voi malandrini pensate!
Stiamo infatti
parlando della cosiddetta pantegana o ratto comune, che dir si
voglia.
Tale infimo
animale, raggiunte le spropositate dimensioni di più di 30cm,
sembra gradire particolarmente due zone (in evidente degrado) del
nostro amato paese.
Nel primo caso la
situazione non sembrerebbe troppo critica, in quanto i simpatici
animaletti sono circoscritti allinterno delledificio
ed apparentemente non arrecano danni allesterno. E
però inequivocabile segnale dellevidente stato di degrado
e abbandono, nonostante la ristrutturazione (effettuata con i
vostri soldi ed a questo punto inutile poiché i locali non sono
in alcun modo sfruttati), del suddetto complesso SantAngelo.
Nel secondo caso,
invece, i nostri amici non si accontentano di restare confinati
nelle loro dimore (fienili e stalle in semi-abbandono), ma escono
spesso per simpatiche scorribande che terrorizzano i gatti (e i
cristiani) del vicinato.
Ratto (racto, rato) sm. Zool. Genere di Roditori Simplicidentati Topiformi della famiglia Muridi , originario dell'Asia sudorientale, comprendente circa 120 specie, diffuse in tutto il mondo, particolarmente nelle zone calde e temperate e in ambienti dove sono insufficienti le norme igieniche e abbondanti i rifiuti; è animale molto prolifico (la femmina può partorire più di cento individui in un anno), abile nuotatore, saltatore e, anche, arrampicatore, molto vorace e di indole feroce; raggiunge dimensioni notevoli, soprattutto in lunghezza, talvolta più di 60 cm, ha mantello folto di colore vario secondo le specie, orecchie grandi e nude, occhi leggermente sporgenti, piedi 1unghi e robusti, coda conico-cilindrica; è portatore di parassiti e di gravi malattie, quali la peste, la rabbia, la febbre gialla e la trichinosi. - In senso generico è usato come sinonimo di topo (anche se talvolta indica gli individui di dimensioni maggiori); ed è nome comune dei roditori appartenenti al genere omonimo e, in partic. del ratto nero o comune (Rattus rattus) e del ratto delle chiaviche (Rattus nonegius); il primo è lungo circa 45 cm, coda compresa, e ha mantello di colore bruno nelle parti superiori e chiaro, bianco o grigio in quelle inferiori; le specie albine, molto numerose, hanno indole poco feroce; il secondo è di colore scuro, di aspetto assai simile al precedente, ma più robusto, giunse dall'Asia in Europa solo a partire dal 1700, attraverso una migrazione di massa.
Cercasi pifferaio
magico!
Esperienza minima richiesta.
Preferibilmente milite esente.
Per informazioni rivolgersi al Comune di Guarcino.